Milano non è solo business: cosa fare e cosa vedere nel capoluogo lombardo

Quando si pensa a Milano, si pensa ad una città dove fare puramente business, e basta. Tra imprese multinazionali, agenzie di viaggio in centro e in provincia, le opportunità di business sono davvero tante. Cosa che non tutti sanno è che il capoluogo lombardo ha tantissime belle cose da vedere e da fare anche da un punto di vista turistico.

Si parte del più puro centro, con Piazza Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II e il Castello Sforzesco che sono i simboli dell’antico splendore di Milano, della sua ricchezza passata che trova riflesso ancora oggi.

Il Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente, è stato costruito per volere di Gian Galeazzo Visconti. Oggi rappresenta il simbolo della città, oltre che una delle prime cose da non perdere appena arrivati. Le guglie, le vetrate, i particolari sulle facciate, tante sono le cose che attirano di questa meravigliosa struttura. Sulla guglia maggiore si trova la Madonnina, una statua realizzata in rame dorato alta 4 metri. Entrando in chiesa in un giorno di sole, sarà possibile ammirare una vista spettacolare sulla città e sulle Alpi.

Se si arriva fino ai Navigli, invece, si vede la Milano moderna, quella architettonica. Fu opera del Maestro Leonardo Da Vinci la navigabilità dei navigli, quartiere più di recente recuperato e oggi luogo molto alla moda. Leonardo ha donato a Milano anche il Cenacolo, che si trova nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, uno dei più grandi capolavori del Maestro.

L’Ultima Cena dipinta da Leonardo da Vinci viene custodita all’interno del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie di Milano. L’opera è stata realizzata da Leonardo sulla parete nord della grande sala, tra gli anni 1494 e il 1498. Purtroppo, nel corso dei secoli, l’opera è stata deteriorata, e benché siano stati fatti degli importanti restauri, oggi per evitare ulteriori danni è stato disposto che il dipinto venga conservato in particolari condizioni ambientali e che le visite siano concesse a gruppi di 25 visitatori per volta.

Poi c’è la Milano internazionale, con le chiese di San Babila, ma in maniera particolare con il quadrilatero della moda, dove si trovano le più importanti vetrine e negozi di brand come Valentino e Cavalli, giusto per citarne due.

Ultima cosa da non perdere è la Pinacoteca di Brera, che nacque nel 1776 ed era destinata a collezionare le opere più significative per la formazione degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti. Oggi qui si trovano, tra le altre, la Cena in Emmaus di Caravaggio, il Cristo Morto di Mantegna, la Vergine di Raffaello e il Bacio di Hayez.